Dirigendosi verso le vaste distese selvagge del nord dello Xinjiang, il primo magnifico tratto della Duku Highway inizia al Grand Canyon di Dushanzi. Questo regno nascosto, che si estende lungo il bordo del bacino di Junggar, è una monumentale fenditura scavata nella terra dai venti e dalle nevi dei monti Tian Shan e dalle acque del fiume Kuitun nel corso di milioni di anni, celando la desolazione e la grandiosità uniche della Cina nord-occidentale.
Al primo sguardo, il canyon colpisce per la sua assoluta maestosità primordiale. Nell'immensa e sconfinata distesa del deserto del Gobi, la terra si spacca improvvisamente, una profonda gola che precipita nel cielo e si estende per decine di chilometri senza fine. Un dislivello verticale di duecento metri crea uno spettacolo mozzafiato di pareti rocciose; strati su strati di arenaria e conglomerato si susseguono con pareti ripide e frastagliate, ricoperte da pieghe erose dall'acqua e dal vento, i cui intricati disegni ricordano le vene della terra che si dispiegano, o gli innumerevoli segni del tempo, aspri ma al tempo stesso profondamente suggestivi.
Strati di roccia grigio-nera, giallo-marrone e rosso-marrone, sovrapposti sulla parete rocciosa, sono silenziose impronte di milioni di anni di cambiamenti geologici. Il paesaggio terrazzato a nove livelli, eroso dal vento e dalla neve nel corso delle stagioni e scolpito dai fiumi, permea ogni centimetro di roccia del peso del tempo. Sono scomparsi i dolci abbracci delle verdi montagne e delle acque cristalline; qui si erge la maestosa e aspra bellezza del deserto settentrionale: desolata, magnifica e maestosa, una bellezza naturale mozzafiato.
Dalla piattaforma panoramica, l'immenso deserto del Gobi si estende fino all'orizzonte, con il fiume che serpeggia nella valle, il cui corso poco profondo leviga dolcemente le fessure della terra. Un lungo e ululante vento spazza le scogliere scoscese, dissipando ogni ansia del viaggio. Sotto il cielo azzurro e le nuvole bianche, il canyon impervio e il cielo limpido si riflettono a vicenda. L'immensità del cielo e della terra fa sentire insignificanti, e ogni preoccupazione si dissolve di fronte all'immensità delle montagne e dei fiumi.
Il Grand Canyon di Dushanzi è un capolavoro epico della natura, una testimonianza della grandezza dello Xinjiang settentrionale. Incontaminato e selvaggio, si erge sullo sfondo di milioni di anni di storia, il suo spirito definito dalla vastità della natura selvaggia e dalle imponenti montagne. Questo primo viaggio nel canyon mi ha permesso di comprendere la maestosa immensità della Cina nord-occidentale e di sperimentare la libertà e l'apertura più rigeneranti.