La cascata, alta 207 metri e larga oltre 30, è conosciuta come la "Cascata numero uno sotto il cielo". Tre lati sono costituiti da ripide pareti rocciose che sembrano trafiggere il cielo; guardando giù nella gola, appare come l'inferno, uno spettacolo davvero mozzafiato. Situata sul versante meridionale del monte Nantian, è alimentata dal torrente Nantian, che precipita a cascata lungo la parete rocciosa, dove l'acqua incontra il cielo, creando una nebbiolina vorticosa e arcobaleni in continuo mutamento. Il fragoroso boato della cascata si può udire a chilometri di distanza, rendendola uno spettacolo magnifico. Liu Ji, nella sua poesia dedicata alla cascata, scrisse: "Le ripide pareti rocciose sono maestose, cento moggi di cristallo vengono scagliati in cielo; persino a giugno, gelo e neve cadono; nel pieno dell'inverno, ruggisce con furia".
L'acqua scorre impetuosa, precipitando a cascata lungo il fianco della montagna in uno spettacolo suggestivo. La cascata Hundred-Zhang-Ji (Hundred-Zhang-Ji) assomiglia a una Via Lattea che si riversa a cascata, ruggendo come un tuono, spruzzando gocce d'acqua e sollevando nuvole di nebbia nell'aria, come diecimila tamburi che battono: uno spettacolo davvero magnifico. Nelle giornate limpide, può persino apparire un arcobaleno. Questa scena maestosa lascia senza fiato innumerevoli visitatori. Credo che l'antica poesia "La Via Lattea scorre oltre mille gole, rovesciando le rosse scogliere in cima a diecimila montagne; le nuvole estive si disperdono come neve, il tuono invernale ruggisce nelle sorgenti della terra" sia quanto mai appropriata in questo contesto. Proseguendo, il paesaggio diventa ancora più spettacolare, con il vapore che sale e la luce del sole che creano un'atmosfera onirica.