Entrando nel Tempio Jokhang, si viene immediatamente avvolti dal ricco aroma del burro di yak e dal profondo canto dei sutra. La sala è illuminata da una luce soffusa, con solo le lampade a burro, sempre accese, che tremolano davanti alle statue del Buddha, illuminando volti pervasi da un'intensa concentrazione. I devoti si prostrano, inchinandosi ripetutamente, le fronti che sfiorano leggermente il suolo, i loro movimenti che emanano una sorprendente quiete e potenza. Rimasi senza fiato davanti alla statua a grandezza naturale del Buddha Shakyamuni dodicenne; la luce dorata che scorreva da millenni sembrava trascendere il tempo, proclamando silenziosamente la profondità e la resilienza della fede. Trovandomi al centro di questa confluenza di fede, il frastuono del mondo si ritirò come una marea, e una tranquillità e un senso di meraviglia indescrivibili emersero dal profondo del mio cuore: non era solo un viaggio per gli occhi, ma un battesimo devozionale che raggiungeva le profondità stesse dell'anima.