Il villaggio di Zhuquan, originariamente chiamato Quanshangzhuang, vanta una storia di oltre quattrocento anni, ricca di innumerevoli ricordi e racconti.
La leggenda narra che il bambù qui presente fu piantato da Gao Mingheng, un alto funzionario della dinastia Ming, quando costruì qui una residenza estiva. Altri sostengono che sia cresciuto spontaneamente, nutrito dall'acqua di sorgente, senza alcun intervento umano. La cosa più sorprendente è che, se trapiantato altrove, anche con il suo terreno originale, non sopravvive. Inoltre, durante la Guerra di Resistenza contro il Giappone e la Guerra di Liberazione, Zhuquan fu teatro di aspri combattimenti e scontri a fuoco. Innumerevoli sculture eroiche si ergono qui; immagino che su questa terra rosso fuoco restino ancora bossoli arrugginiti, il sangue rappreso dei martiri e spiriti immortali.