Rigenerata dal blu del Pumo Yumco! Il romanticismo per eccellenza dello "zaffiro dell'altopiano" tibetano.
Se il Kula Kangri è il maestoso simbolo delle montagne sacre del Tibet, il Pumo Yumco è una gemma delicata persa sull'altopiano. Questo lago sacro, a 4980 metri di altitudine, con il suo blu puro e squisito, ha soddisfatto ogni mia aspettativa sui laghi tibetani 🌊
Partendo da Lhasa, percorrendo la strada provinciale verso sud dopo lo Yamdrok Yumco, mentre l'auto superava l'ultima curva di montagna, il Pumo Yumco è apparso improvvisamente alla mia vista: non era un semplice blu di lago, ma un blu ghiaccio intriso di luce glaciale, un azzurro profondo che si fondeva con il cielo limpido. In piedi sulla piattaforma panoramica, il lago sembrava uno zaffiro infinito, incastonato tra montagne innevate e praterie, persino il vento portava una dolce frescura.
I prati lungo il lago erano ancora leggermente aridi, eppure fornivano lo sfondo perfetto alla bellezza del lago. Passeggiando lungo la riva del lago, i ciottoli sotto i piedi scricchiolavano leggermente di tanto in tanto. Le lontane cime innevate del Kula Kangri erano chiaramente visibili, i loro riflessi scintillavano sulla superficie del lago, creando uno scenario mozzafiato di "montagne innevate riflesse nell'acqua". Non c'era folla, né venditori ambulanti che offrivano la loro merce; solo qualche uccello acquatico in volo e il fruscio delle bandiere di preghiera nel vento. Il tempo sembrava rallentare, persino il respiro era incredibilmente leggero.
La sorpresa più piacevole è stata l'incontro con delle mandrie di bestiame in riva al lago. Yak neri e pecore bianche pascolavano placidamente nei prati, mentre volute di fumo si levavano dalle tende tibetane in lontananza, creando una scena di vita tibetana incontaminata. Non ho resistito alla tentazione di avvicinarmi e chiacchierare con i pastori. I loro semplici sorrisi e il loro mandarino un po' stentato aggiungevano un tocco di calore a quel paesaggio meraviglioso.
Il sole pomeridiano filtrava tra le nuvole illuminando il lago, la cui superficie scintillava mostrando varie sfumature di blu – chiaro, scuro e turchese – trasformando ogni scatto in un capolavoro, senza bisogno di filtri. Guardando in basso, l'acqua era cristallina e lasciava intravedere i ciottoli sul fondo. La sua purezza era mozzafiato.