Il museo della scienza è vastissimo, con esposizioni all'aperto di razzi, treni ad alta velocità, aerei, carri armati e artiglieria, a conferma del suo ruolo di ultimo fronte della Guerra Fredda. Il museo spazia dalle scienze naturali e geologia alla fisica e matematica, ma la sua caratteristica più distintiva è senza dubbio la sezione all'ultimo piano dedicata alla scienza e alla tecnologia dell'antica Corea. Questa sezione è suddivisa in parti dedicate ad astronomia, geografia, affari militari, musica, metallurgia, produzione di porcellana, navigazione e agricoltura, offrendo introduzioni dettagliate alle varie conquiste dell'antica Corea, dalle più rivoluzionarie alle apparentemente più insignificanti. È interessante notare che i testi esplicativi sono quasi interamente in coreano, con pochissime lingue straniere. Ciò suggerisce che la missione di questo imponente museo sia principalmente l'educazione e la propaganda interna, piuttosto che la promozione e l'autocelebrazione a livello internazionale. In confronto, le esposizioni sui principi scientifici generali che si trovano nella maggior parte dei musei scientifici sono piuttosto banali e, nel complesso, sembra paragonabile al Museo della Scienza e della Tecnologia della Cina a Pechino.