Utente ospite
3 gennaio 2026
Ho trascorso il cenone di Capodanno all’Hotel Villa Las Tronas, ma l’esperienza nel complesso non ha soddisfatto le aspettative, soprattutto per atmosfera e accoglienza. Prima della cena, una donna presente nella sala con biliardo e televisione ha mostrato un atteggiamento infastidito nei nostri confronti. Poco dopo, ho riconosciuto la stessa persona alla reception, dove, parlando con lo staff, ha fatto commenti come “E questi chi sono?” e “Questo posto dovrebbe essere chic”. Commenti fuori luogo e maleducati, che mi hanno fatto sentire giudicato e non benvenuto. Ho seriamente pensato di andarmene, ma sono rimasto perché avevo una prenotazione e avevo già versato un anticipo. La sensazione generale è stata quella di un ambiente con un’idea rigida di eleganza e di tipologia di clientela. Preciso che in fase di prenotazione non era indicato alcun dress code. Ero comunque in giacca e, qualora fosse stato richiesto un abbigliamento specifico, sarebbe stato corretto comunicarlo in anticipo. Considerando il prezzo del cenone, in linea con molte altre proposte di Capodanno, non mi aspettavo un contesto da gala né un atteggiamento così esclusivo. Per quanto riguarda il cibo, buoni gli antipasti di pesce fresco, ma il resto del menù non mi ha convinto, in particolare il carciofo con tzatziki e la vellutata di zucca e nocciole. Il panettone è stato servito in due fette su un piattino, una delle quali tagliata in modo impreciso, e inizialmente senza lenticchie, portate solo dopo averlo fatto notare al cameriere, che è stato comunque gentile e disponibile. Durante la cena, è stata servita una sola fetta di pane, senza altre proposte di tipologie diverse. Il servizio, pur cortese, è parso poco presente. Per tutta la sera ho dovuto versarmi da solo acqua e vino. In un contesto che punta ad essere elegante, questo aspetto stona e rende poco invogliante ordinare una seconda bottiglia. La villa è storica e suggestiva, e la musica dal vivo con piano e violino era di buona qualità. Tuttavia, durante le pause dei musicisti, il silenzio era totale. Una musica di sottofondo avrebbe reso l’atmosfera più calda. Complessivamente, per un cenone di Capodanno, l’ambiente è risultato poco coinvolgente. Dopo la mezzanotte e il brindisi, la maggior parte degli ospiti ha lasciato la struttura poco dopo.